Fare pubblicità su Instagram: la guida completa 2019

Facebook ed Instagram, anche in questo 2019, si confermano le principali piattaforme per fare pubblicità online. In questa pratica guida, avrai tutte le nozioni per poter fare pubblicità su Instagram in modo accurato ed attento, per ottimizzare i tuoi budget e raggiungere target mirati (persone realmente interessati ai tuoi post o ai tuoi prodotti).

 Fare pubblicità su Instagram: la guida completa 2019

Non importa il tuo livello di conoscenze della piattaforma, tantomeno le tue conoscenze ed esperienze in tema di advertising. Questa guida ha un semplice e chiaro obiettivo: spiegare passo dopo passo come poter realizzare una campagna pubblicitaria su Instagram.

Sei sei un’esperto di digital marketing, probabilmente saprai già di cosa stiamo parlando, ma ti offrirò spunti e riflessioni che potrebbero aiutarti ed ispirarti nelle tue strategie di comunicazione online. Se invece ti stai appassionando all’argomento o sei curioso di capire come promuovere un contenuto su Instagram, in questa guida troverai tutti i consigli, le case history e le best practices per dare visibilità ai tuoi contenuti.

In tanti conoscono solo le funzioni basilari per promuovere un post su Instagram, ma tante sono le domande quando si affronta questo argomento: come posso targetizzare la mia sponsorizzata? Quale tipologia di contenuto posso promuovere? Quanto spendere?

Bene, in questo manuale ti spiegherò a piccoli passi da dove iniziare e come districarsi in questo complesso mondo dell‘Instagram advertising.

Perché fare pubblicità su Instagram?

La risposta è davvero molto semplice: Instagram ha raggiunto numeri davvero stratosferici. A giugno 2018, la piattaforma di proprietà di Facebook ha raggiunto 1 miliardo di utenti attivi ogni mese: ogni giorno, oltre 500 milioni di persone si svegliano con le notifiche di IG, pubblicano storie, condividono foto e pensieri.

E in Italia?

In Italia, a settembre del 2018, gli utenti presenti su Instagram erano circa 19 milioni: un trend in forte crescita, che ha convinto sempre più aziende e brand ad affacciarsi su questo social network.

Come fare pubblicità su Instagram: la guida

In questo manuale digitale, troverai tutti gli spunti e tutte le risposte alle tue domande su come sponsorizzare un post o una storia su Instagram.

In primis, il consiglio numero 1 da appuntare sulla tua agenda è quello di non utilizzare la funzione “Metti in evidenza” che trovi sotto i tuoi post di Instagram se pensi di investire in modo continuativo sulla piattaforma, in particolar modo se vuoi far crescere in modo costante e analitico il tuo account.

Utilizzeremo invece il Business Manager di Facebook, uno strumento che pensato per gli advertiser di Facebook ed Instagram per poter gestire tutte le attività di promozione sui propri profili, sfruttare al massimo gli strumenti per i developers e analizzare l’andamento delle nostre campagne per ottimizzare tutti i risultati che ci siamo prefissati.

Business Manager: come funziona?

Non tutti riescono a districarsi negli ingranaggi di questo mezzo, tant’è che gli stessi digital marketers sono spesso molto critici riguardo il Business Manager. Una volta familiarizzato con lo strumento, però, la strada è veramente tutta in discesa.

Il consiglio è quello di accedere al programma e creare per ogni profilo della vostra azienda un account pubblicitario.

Esempio:
Gestisco le pagine Facebook ed Instagram di Pasta Chebbontà. Andremo a creare un account pubblicitario esclusivo per Pasta Chebbontà, al quale andremo successivamente ad associare un metodo di pagamento e i dati relativi di fatturazione.

Proverò a spiegarvi come creare un account in un secondo momento, ma vi consiglio questa guida video, molto semplice ed efficace, per il momento.

Creare una campagna sponsorizzata su Instagram

Per creare una pubblicità su Instagram, ragioneremo innanzittutto su 6 diversi aspetti, che provo a riassumere in questo modo:

1. Benchmark e competitor

Faremo un’analisi preliminare di quelli che sono i nostri competitor, cercheremo di capire come si muovono, quali strategie di advertising utilizzano e come provare a parlare alla stessa loro nicchia di mercato.

2. Obiettivi della campagna

Una volta chiarita la strategia della campagna, è importante chiarire se l’obiettivo della vostra sponsorizzata sarà quello di generare traffico verso il vostro sito web, verso il vostro profilo oppure ricevere interazioni (like e commenti) su un post.

3. Contenuto

Content is the king. Tutti gli esperti di marketing conoscono bene questa affermazione. Il contenuto è importantissimo per far si che una pubblicità funzioni, su ogni canale. Il mio consiglio è quello di creare sempre contenuti originali, che veicolino chiaramente un messaggio, che siano etici e che rispettino le regole base della policy di Facebook (tra le tante, i consigli più importanti sono: non utilizzare foto di nudi o che incitino all’odio, al consumo di alcol o utilizzo di armi e a non usare contenuti al cui interno non ci sia più del 20% di testo).

4. Target e posizionamento

Una volta capito a chi vogliamo rivolgerci, stabilire ed impostare il target sarà molto semplice: bisogna definire il pubblico, i suoi interessi, dove si posizionano e dovremo scegliere in quali spazi di Instagram mostrare la nostra sponsorizzata.

5. Budget

Il budget è la parte che è molto facile sottovalutare in una campagna: in base al nostro obbiettivo ed in base alle nostre capacità finanziarie, cercheremo di attibuire il giusto budget per far si che la campagna funzioni perfettamente.

6. Analisi

Dopo aver pubblicato la campagna, l’attività di analisi dei dati e dei risultati ci servirà per ottimizzare e migliorare le sponsorizzate future.

Individuare i propri competitors

Come già accennato sopra, lo step riguardante la ricerca e il benchmark sono di fondamentale importanza: comprendere chi è la nostra concorrenza, ci permetterà di identificare meglio il nostro mercato e la nostra nicchia di riferimento, ci farà comprendere come comunicano gli altri e soprattutto quali contenuti questi pubblicano, qual è la mola di interazioni che riescono ad intercettare o semplicemente capire quali sono i contenuti che permettono di ingaggiare meglio il pubblico.

Quello dell’osservazione del competitor è il primo atto di consapevolezza ed apprendimento ed è un processo che non può essere lasciato al caso.

Esempio pratico:
Il mio brand è sempre Pasta Chebbontà. Andrò sicuramente ad osservare le attività che svolgono competitor come Divella, Barilla, De Cecco, La Molisana, Garofalo o Rummo, tanti diversi brand che producono pasta in Italia.

Dopodiché, proverò a guardare anche oltre, cercando di trarre ispirazione, idee e feedback da account come quelli di food blogger o appassionati di ricette e cucina.


Una volta percepito dunque il profilo della nostra nicchia di riferimento, dei contenuti che offre e sponsorizza la concorrenza, sarà il momento di passare alla creazione vera e propria della campagna.

Stabilire l’obiettivo della campagna

obiettivi-sponsorizzata-instagramù Fare pubblicità su Instagram: la guida completa 2019

Il Business Manager di Facebook, come detto, ci permetterà di creare una campagna da zero: primo step per la creazione di una campagna è quello di stabilire l’obiettivo della campagna stessa.

Instagram ci permetterà di visualizzare i nostri obiettivi in tre macrocategorie: Notorietà, Considerazione e Conversione, tre componenti di un processo di creazione di valore del prodotto.

Di questi, potremo utilizzare solo ed esclusivamente questi obiettivi di campagna:

Notorietà del brand: con questo obiettivo, puoi raggiungere tutte le persone potenzialmente interessate al tuo prodotto o servizio, esclusivamente al fine di ottimizzare ed aumentare la brand awareness.

Copertura: attraverso questa selezione, gli algoritmi di Instagram cercheranno di mostrare a quante più persone possibili il tuo post, aumentando a dismisura la tua reach.

Traffico:  quando si ha a disposizione un sito web, con questo setting puoi portare nuovo traffico in target sul sito.

Interazione: il Business Manager, in questo caso, cercherà di mostrare la tua campagna ad utenti che potenzialmente sono più propensi a commentare e lasciare un like al tuo post, aumentando di fatto le interazioni del post.

Installazione dell’app: obiettivo senz’altro da scegliere quando si ha a disposizione una app, permette di ottimizzare i download dall’App Store o da Google Play.

Visualizzazione del video: questo obiettivo è pensato per mostrare ad un pubblico sempre maggiore un contenuto video.

Conversioni: molto simile all’obiettivo traffico, con l’unica ma sostanziale differenza che permette di ottimizzare il traffico in entrata mostrando la sponsorizzata ad utenti che potenzialmente possono compiere un’azione sul nostro sito: una lead, un’acquisto, una compilazione di form, per esempio.

Ognuno di questi obiettivi risponderà alle nostre esigenze di business e di promozione di un contenuto.

Esempio pratico:
Pasta Chebbontà dispone di un sito web ecommerce attraverso il quale vende online tutti i suoi prodotti.

Per il brand, dunque, è importante portare traffico al sito web per vendere la pasta. Sceglieremo quindi l’obiettivo “Traffico” se vogliamo solo portare utenti a conoscere il nostro prodotto o meglio ancora, “Conversioni”, se vogliamo far si che chi visiti il sito sia anche propenso ad effettuare un’azione sullo stesso, come un acquisto o la compilazione di un form.


Con l’attivazione del Pixel di Facebook, inoltre, riusciremo a tracciare ancora meglio il profilo di chi visualizza il nostro sito, al quale riusciremo a proporre con frequenza costante il nostro prodotto in sponsorizzata.

Creare un contenuto originale per Instagram

Un altro tema davvero importante nella creazione di una campagna pubblicitaria su Instagram è il contenuto.

Molti tralasciano questo aspetto, dando per scontato che con qualsiasi tipo di contenuto, semplicemente pianificando budget, un buon risultato e una buona risposta dagli utenti. Mi spiace contraddirvi, ma non è così!

Un content creator sa bene che i contenuti sono veramente importanti e devono rispondere a determinate caratteristiche per essere performanti ed interessanti. A mio parere, devono rispondere sempre a queste domande:

– Il contenuto è chiaro? Descrizione ed immagine, chiariscono tutte le informazioni?
– Il messaggio è etico? Non viola le policy di Facebook?
– Quanto si sposa il contenuto con il linguaggio dei social?
– Il testo nell’immagine rispetta gli standard imposti da Facebook?

In quest’ultimo caso, bisogna stare molto attenti perché sponsorizzare una immagine con più del 20% di testo al suo interno, potrà limitare la visibilità della nostra sponsorizzata, rendendola, di fatto, meno performante.

A questo proposito, un tool che vi consiglio è uno rilasciato da Facebook e che permette di verificare se un’immagine rispetta gli standard oppure no: questo strumento si chiama Strumento per testo sovrapposto o Text overlay.
Il suggerimento è quello di salvarvi questo link nei preferiti per poterlo utilizzare tutte le volte di cui ne avete bisogno.

Impostare il target di una sponsorizzata

Step successivo, sarà quello dell’impostazione del target della nostra campagna sponsorizzata su Instagram.

Sempre partendo dall’analisi preliminare svolta sul nostro prodotto o sul nostro servizio, andremo a compilare i campi relativi al pubblico al quale vogliamo indirizzare la nostra pubblicità.

Le voci socio demografiche sono 4 e ci permettono, in modo dettagliato, di definire chi sarà il nostro interlocutore tipo.

I parametri richiesti sono:

Luogo: a tal proposito, in questo campo scriveremo qual’è il luogo specifico o il raggio geografico che dovrà vedere la nostra sponsorizzata. Attraverso la funzione Includi, potremo settare (vi è la possibilità di vedere visualmente il raggio circoscritto) i luoghi di nostro interesse. Con la funzione Escludi, al contrario, potremo settare i luoghi nei quali non vogliamo che questa sponsorizzata sia attiva.

Nel caso dell’Italia, è possibile indicare dei luoghi attraverso il nome della città, del CAP, di una regione o attraverso una via specifica. Quando invece ci troviamo di fronte a nazioni e regioni, la campagna sarà attiva su tutto il luogo circoscritto.

Nel caso in cui selezioniamo una o più città, invece, la sponsorizzata sarà di default settata con un raggio di 40km con la possibilità di variare dagli 80km di raggio sino a 17km di raggio, o, con la funzione “Solo città attuale” di settare la ads solo su chi vive ed è presente in quel luogo specifico.

Un suggerimento che vi propongo per oltrepassare i 17km di raggio imposti dal Business Manager è quello di settare una via specifica di una città: in questo caso, potrete settare il raggio di campagna sino ad un minimo di 1km. Occhio sempre alle dimensioni del pubblico, però: se è troppo piccolo, il rischio è quello che la campagna non eroghi correttamente il budget e quindi che la stessa non funzioni.

target-sponsorizzata-instagram Fare pubblicità su Instagram: la guida completa 2019

A chi del “luogo” mostrare la pubblicità: potrete scegliere tra “tutte le persone in questo luogo”, “le persone che vivono in questo luogo”, “le persone che di recente si trovavano in questo luogo” o “le persone che di recente si trovavano in questo luogo”, ovvero vicine entro un raggio di 120/200km.

Età, genere e lingua: setting sicuramente più standard, potrete scegliere l’età del vostro target, il sesso dei vostri utenti in target e la loro lingua.

Nel caso in cui la vostra sponsorizzata sia riferita al mercato italiano, il mio consiglio è sempre quello di settare come lingua Italiano e non lasciare il campo vuoto, proprio per evitare che la campagna sia deviata su utenti fake che l’algoritmo di Facebook non è in grado di controllare.

Selezione degli interessi: indicando i dettagli di interesse del nostro pubblico, riusciremo a profilare tutti gli utenti che ci interessano, mostrando solo a loro la nostra campagna pubblicitaria.

Questa è sicuramente la parte più importante della sponsorizzazione su Instagram.

Nel campo includi, dunque, indicheremo gli interessi potenziali del nostro utente tipo, scegliendo tra interessi di brand, di comportamento o di lavoro.

Esempio pratico:
Pasta Chebbontà deve vendere i suoi prodotti ad un pubblico di casalinghe del Nord Italia che sono fortemente interessate ad argomenti quali la cucina, le ricette o i programmi televisivi a tema food.

Quindi imposterò, per logica, i seguenti setting:

Luoghi: Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Valle d’Aosta, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige
A chi: Tutti quelli che vivono in questo luogo
Età: 28-64
Genere: Donne
Lingua: Italiano

Interessi: Casalinga, Cucina, Pasta, Spaghetti, Maccheroni, Barilla, De Cecco, Masterchef, Benedetta Parodi

Il nostro pubblico potenziale sarà di circa 2 milioni di persone, quanto basta perché la sponsorizzata vada a ruota senza interruzioni.

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Posizionare la campagna Instagram: storie o feed?

Una volta scelti gli interessi e i setting socio demografici di riferimento della tua campagna, è la volta di scegliere quale sarà il posizionamento della pubblicità su Instagram.

In questa fase bisogna prestare molta attenzione proprio perché la scelta consigliata del Business Manager è quella di utilizzare i posizionamenti automatici. Selezionando questa voce, il rischio è quello di erogare budget in posizionamenti che non ci interessano e che portano poco valore alla nostra sponsorizzata.

Dobbiamo invece selezionare la casella “Modifica posizionamenti”: a questo punto si apriranno dei menu a tendina.

Alla prima voce, troverete “Tipi di dispositivo”: in questo caso, potrete scegliere se mostrare la ads solo su dispositivi mobile o su computer, o, eventualmente, entrambi. Nel caso di Instagram, il consiglio che raccomando è quello di selezionare solo “mobile”.

Successivamente, vi si apriranno delle voci già preimpostate sotto il campo “Piattaforme”: in questo caso, deselezioneremo tutti i posizionamenti di Facebook ed Audience Network, lasciando attivo solo Instagram.

Il dubbio sorge in questo momento: dove mostrare la nostra sponsorizzata? Storie o feed? Dipende dal contenuto.

Se siete intenzionati a promuovere un post, potrete utilizzare entrambi i posizionamenti: in vari test effettuati, l’efficacia del post promosso nelle storie è molto alta, quindi potrebbe essere un modo per mostrare diversamente il vostro profilo al pubblico.

Un’altra tipologia di sponsorizzata è quella delle storie: da qualche tempo, infatti, vi è la possibilità di sponsorizzare le storie Instagram, sia per profili business che per profili personali. In questo caso, selezioneremo esclusivamente il campo “Stories”, altrimenti vi sarà incompatibilità e il business manager vi segnalerà un messaggio d’errore.

posizionamento-sponsorizzata-instagram Fare pubblicità su Instagram: la guida completa 2019

Quanto spendere per una pubblicità su Instagram

La domanda più interessante che mi pongono quando faccio consulenza è sempre quella relativa al budget. In tantissimi vogliono crescere su Instagram senza fare grossi investimenti, di tempo e soprattuto di denaro. La verità è che è anche possibile, ma serve vera dedizione e probabilmente, in molti casi, il gioco non vale la candela. Proprio per questo, consiglio sempre ai miei clienti dipensare bene al budget da investire in sponsorizzate.

Non vi è una somma o cifra esatta da spendere affinché una sponsorizzata funzioni: il successo di una campagna non la decide la reach ma il contenuto.

Il ragionamento più corretto che possiamo elaborare sulla base di quanto pianificato con la campagna, invece, è darci degli obiettivi da raggiungere: parliamo delle famose KPIs.

Cosa sono le KPIs? Nel gergo del digital marketing, sono degli indicatori che ci raccontano di quanto una campagna possa dirsi performante o meno, in base a delle vanity metrics che lo stesso Business Manager ci offre.

Se il nostro obiettivo è la copertura, faremo si che la nostra campagna abbia un budget a disposizione abbastanza largo affinché la sponsorizzata riesca a coprire tutto il pubblico potenziale.

Possiamo agire anche decidendo la frequenza, quindi mostrare al nostro pubblico quante volte mostrare una sponsorizzata.

In base a questi fatttori e queste KPIs, saremo in grado di capire qual è il budget perfetto per il nostro business e, con l’analisi dei dati che vedremo nel paragrafo successivo, capire quali campagne ci portano un reale valore e quali invece non ne portano affatto in termini di conversioni.

Analizzare dati e risultati di una sponsorizzata

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Passaggio finale da non trascurare di una campagna è quello dell’analisi dei dati e delle performance di una campagna su Instagram.

Questa analisi ci permetterà di valutare, sia in corso d’opera che a campagna terminata, se i risultati che ci eravamo prefissati sono stati attesi, se hanno superato le aspettative e se hanno generato conversioni o interazioni. Tutto questo processo ci aiuterà senz’altro a capire se la strada intrapresa è quella corretta o se, a livello di contenuti o di budget, dobbiamo riaddrizzare il tiro.

Lavorare con costanza tra test ed analisi dei dati vi permetterà di avere delle metriche sempre più esatte ma mai scientifiche: ogni campagna è un terno a lotto che dipende da vari fattori. L’unica arma a vostro vantaggio è quella di conoscere realmente quello che proponete e il pubblico di riferimento a cui vi rivolgere, quindi avete la grande capacità di poter limare al minimo la possibilità di compiere errori o di sprecare inutilmente del budget.

Passaggio finale da non trascurare di una campagna è quello dell’analisi dei dati e delle performance di una campagna su Instagram.

Questa analisi ci permetterà di valutare, sia in corso d’opera che a campagna terminata, se i risultati che ci eravamo prefissati sono stati attesi, se hanno superato le aspettative e se hanno generato conversioni o interazioni. Tutto questo processo ci aiuterà senz’altro a capire se la strada intrapresa è quella corretta o se, a livello di contenuti o di budget, dobbiamo riaddrizzare il tiro.

Lavorare con costanza tra test ed analisi dei dati vi permetterà di avere delle metriche sempre più esatte ma mai scientifiche: ogni campagna è un terno a lotto che dipende da vari fattori. L’unica arma a vostro vantaggio è quella di conoscere realmente quello che proponete e il pubblico di riferimento a cui vi rivolgere, quindi avete la grande capacità di poter limare al minimo la possibilità di compiere errori o di sprecare inutilmente del budget.

Passaggio finale da non trascurare di una campagna è quello dell’analisi dei dati e delle performance di una campagna su Instagram.

Questa analisi ci permetterà di valutare, sia in corso d’opera che a campagna terminata, se i risultati che ci eravamo prefissati sono stati attesi, se hanno superato le aspettative e se hanno generato conversioni o interazioni. Tutto questo processo ci aiuterà senz’altro a capire se la strada intrapresa è quella corretta o se, a livello di contenuti o di budget, dobbiamo riaddrizzare il tiro.

Lavorare con costanza tra test ed analisi dei dati vi permetterà di avere delle metriche sempre più esatte ma mai scientifiche: ogni campagna è un terno a lotto che dipende da vari fattori. L’unica arma a vostro vantaggio è quella di conoscere realmente quello che proponete e il pubblico di riferimento a cui vi rivolgere, quindi avete la grande capacità di poter limare al minimo la possibilità di compiere errori o di sprecare inutilmente del budget.

Conclusioni

Seguendo con attenzione questa guida comprenderai le tappe fondamentali per fare una campagna sponsorizzata su Instagram: avrai la possibilità di sperimentare, scoprire qual è la strada migliore per promuovere il tuo prodotto, il tuo servizio o il tuo brand.

Ho trascorso circa tre giorni per rendere completo ed accurato questo tutorial e mi farebbe veramente piacere se mi aiutassi a condividerlo con i tuoi colleghi o i tuoi amici appassionati sul tema.

Lascia un commento, scrivi un tuo parere o un tuo consiglio: ogni feedback sul tema, è gradito.

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Chi è Gianni L’Abbate

Ciao, sono Gianni L'Abbate. Digital Marketers e Blogger. Da ormai 8 anni vivo, partorisco progetti e lavoro nel mondo del Marketing Digitale. Amo viaggiare, scoprire, esplorare. In questo blog troverai spunti, consigli, tutorial per migliorare il tuo business online e rendere la tua passione un lavoro.
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